martedì 25 aprile 2017

L'importante è partecipare, ma arrivare sul podio son soddisfazioni! - Torta di primavera


Anche quest'anno nell'ambito dei festeggiamenti per San Marco, il Santo Patrono del mio paese, si è svolta la gara di dolci. Dell'evento vi spiego più dettagliatamente in QUESTO post di qualche anno fa', oggi invece voglio parlarvi della torta con la quale ho partecipato e che mi ha fatto vincere il secondo premio!



Come ogni anno ho pensato molto a cosa presentare, non voglio mai portare qualcosa di banale o già visto anche perché la mia prima partecipazione con una crostata di fragole è passata quasi inosservata. Ammetto che comunque dopo 6 anni di partecipazione ho collezionato due terzi posti e due secondi, certo son soddisfazioni ma ancora mi manca il gradino più alto del podio e vi assicuro che nonostante sia una gara 'amatoriale' le partecipanti sono sempre agguerrite e presentano dolci ottimi sia dal punto di vista estetico che da quello sensoriale.


Questa volta ho abbandonato il tema marinaro che avevo usato l'anno passato sfoggiando una dolce a forma di ciambella di salvataggio, dedicandomi all'arrivo della primavera che in verità si fa attendere quest'anno.
Il 'tronchetto' è fatto da un plumcake alle pere ed è ricoperto da una ganache di cioccolato. I fiorellini di zucchero però sono confezionati perché ammetto di non avere la giusta manualità per realizzarli artigianalmente.

Vi lascio la ricetta qui sotto, ringrazio la Polisportiva San Marco e saluto con affetto la vincitrice Cecilia che ha presentato la torta 'Cuore di mamma'. (nella foto in alto è la torta a forma di cuore ricoperta di panna con i zuccherini rossi).


Per la base:
- 220 gr di farina 00
- 200 gr di zucchero semolato
- 100 gr di burro
- 4 uova
- una bustina di lievito vanigliato per dolci
- mezzo bicchiere di latte
- 3 pere kaiser non troppo grandi
- mezzo limone

Sbucciare e tagliare a cubetti le pere, bagnarli con il succo del limone per evitare che si ossidino.
Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ben ferma.
Sbattere i tuorli con lo zucchero e il latte finché si otterrà un composto spumoso, aggiungere il burro fuso e a temperatura ambiente continuando a sbattere.
Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito poco per volta, se necessario aggiungere ancora un cucchiaio di latte. Quando tutta la farina sarà ben amalgamata aggiungere all'impasto gli albumi e incorporarli mescolando delicatamente. Per ultimo aggiungere i dadini di pera sgocciolati dal liquido che avranno rilasciato.
Rivestire due stampi da plumcake con carta forno bagnata e strizzata. Questo passaggio non è necessario se usate stampi in silicone o antiaderenti.
Infornare a forno già caldo a 170 gradi per 30 minuti. Prima di sfornare fare la prova stecchino ed eventualmente prolungare la cottura di qualche minuto.

Per la ganache:
- 400 ml di panna liquida fresca
- 400 gr di cioccolato fondente
- 30 gr di burro

Tritare il cioccolato fondente riducendolo in pezzetti piccoli. Mettere a scaldare la panna col burro finché non raggiunge quasi il punto di bollore. (non far bollire)
Spegnere il fuoco e incorporare il cioccolato poco alla volta mescolando con una frusta finché si sarà sciolto tutto. Ponete la pentola in un contenitore con acqua freddissima e continuate a mescolare con la frusta per raffreddare velocemente il composto. Mettete la pentola nel frigo per mezz'ora circa per far raffreddare completamente il liquido. Con un frullino montare ora il composto finché sarà diventato liscio e morbido. Tenere il composto in frigo o in un luogo freddo.

Composizione:
Adagiare uno dei plumcake sul vassoio di portata rifilando i bordi lunghi per arrotondarli. Dal secondo plumcake ricavare tre fette spesse circa 4 centimetri. Spalmare con un velo leggerissimo di ganache sia il plumcake che i tronchetti, adagiare questi ultimi uno per ogni lato del 'tronco' modellandoli a forma di ramo e uno sopra al plumcake fermandolo con uno stecchino. Con una sac a poche con becco piatto a tre sbalzi ricoprire di ganache tutta la superficie sia del plumcake che dei 'rami'. Decorare con dei fiori e delle foglie in pasta di zucchero e mimetizzare lo stecchino con un fiore di carta o una farfalla o altre decorazioni in tema.

Buona primavera a tutti!



Cucinare - 5° Salone dell'Enogastronomia e delle tecnologie per la cucina (Pordenone)


Quest'anno per la prima volta ho visitato 'Cucinare', il salone dell'enogastronomia e delle tecnologie per la cucina che si svolge a Pordenone. Con l'incremento del 30 % di visitatori rispetto l'anno precedente arrivando a ben 18000 presenze, il salone si conferma evento imperdibile sia per gli operatori del settore che per i semplici amanti della buona cucina. Durante l'intera manifestazione durata ben 4 giorni si sono alternati più di 130 mini eventi come degustazioni, mini corsi, presentazioni di libri e show cooking. Tra un evento e l'altro i visitatori hanno potuto assaggiare e comprare prodotti enogastronomici provenienti da tutta Italia presenti in oltre 150 stand. Anche noi ovviamente non abbiamo potuto esimerci dal gustare e successivamente acquistare parecchie prelibatezze a cominciare con quelle delle nostre zone come il 'Radìc di mont', Presidio Slow Food...


...o il formaggio proveniente da animali alimentati solo con erba e fieno e non con insilato di mais.


Siamo passati poi all'estremo opposto dell'Italia dove abbiamo gustato il miglior sapore del mare di Sicilia...


... tornando poi verso la Puglia e i suoi salumi inimitabili. Abbiamo assaggiato anche un vino rustico e gioviale quasi quanto il carattere del simpatico espositore. 


Abbiamo gustato e acquistato anche presso altri stand che però non sono riuscita a fotografare anche a causa dell'alta affluenza del pubblico che affollava ogni area della fiera.
Interessante lo stand degli odorosi' formaggi Salva Cremasco e San Toscano che vengono conservati avvolti in vari ingredienti che li impregnano del loro aroma ad esempio foglie di ulivo, di noce o vinacce.


Non poteva mancare uno stand dedicato a e tisane con ingredienti puri o miscele già pronte.


E ovviamente c'erano anche stand di oggettistica e attrezzatura per gli operatori del settore. Ad esempio i tovagliati in tessuto, carta e tessuti ecologici...


...pentole e altri attrezzi atti alla cottura e alla conservazione del cibo.


Non potevano mancare gli stand dedicati alla tematica vegan e a quella della coltivazione biologica.


Uno degli stand più interessanti, a mio avviso, è stato quello della manifattura di sigari toscani dove una artigiana spiegava come si arrotolano i sigari mentre le sue mani si muovevano con consumata abilità. 


Molto interessante e simpatica la 'scuola di cucina' dove si poteva letteralmente mettere le mani in pasta visto che per ogni partecipante c'era una postazione di lavoro con tanto di attrezzi e stoviglie. Il prossimo anno sicuramente prenoterò un posto anche io.


La parte più spettacolare della manifestazione è stata sicuramente quella dove famosi chef e cuochi si sono alternati ai fornelli dando vita a un carosello di piatti inimitabili. 


Ovviamente non ho potuto fare a meno di assistere a due show cooking molto interessanti e in un caso ho potuto anche assaggiare ciò che lo chef ha preparato sotto ai nostri occhi.
In questa immagine stavo aspettando l'arrivo di Matteo Baronetto, premiato come miglior chef 2017 dalla prestigiosa guida Identità Golose.



Lo chef, qui in compagnia di Fabrizio Nonis, ha proposto due piatti dove ha usato ingredienti tradizionali lavorati con tecniche moderne e innovative. In particolare nell'Insalata Piemonte con Sclopit Brovade è riuscito ad assemblare tantissimi ingredienti in modo armonico aggiungendo nel piatto già molto ricco due prodotti tipici friulani: sclopit e brovade, quasi ad omaggiare la regione che lo stava ospitando.



Purtroppo in questo caso ho potuto solo ammirare e fotografare le creazioni dello chef Baronetto poiché per la degustazione era necessaria la prenotazione.




Il secondo show cooking invece me lo sono proprio gustata... in tutti i sensi. Munita dei fedeli strumenti indispensabili per ogni foodblogger che si rispetti ho atteso l'arrivo dello chef Alberto Tonizzo.

Sono rimasta piacevolmente colpita dall'apparecchiatura tutta in materiale compostabile e biodegradabile. Nel sito dell'azienda produttrice EcoZema viene sottolineato il fatto che tovagliati e bicchieri possono venir smaltiti nella raccolta dell'umido o addirittura usati per fare del compost domestico. Trovo questa soluzione molto pratica ed ecologica (anche se esteticamente non molto elegante) per manifestazioni enogastronomiche, feste informali o anche per semplici picnic in famiglia.


Ed eccolo qui lo chef Tonizzo, friulano 'figlio d'arte, la più giovane stella Michelin del FVG. La sua cucina utilizza ingredienti tipici del territorio che però vengono elaborati e rivisitati per creare sapori insoliti ma raffinati.


Il piatto principale 'Bon bon di barbabietola rossa e brovade' mi ha conquistata sopratutto per la lavorazione degli ingredienti infatti i bon bon sono degli gnocchetti dove l'amido della patata viene sostituito con amido di riso e di mais, non vengono bolliti ma cotti al vapore in forno. Il condimento è leggero, scalogno, panna, Vermouth e vino bianco. 


Alcune gocce di un emulsione di acetosella regalano al piatto un piacevole tocco acidulo che fa il verso a quello aspro e terroso della brovada cruda usata come fosse un pregiato tartufo.



Molto interessante il discorso che ha fatto lo chef sul riscoprire e mantenere salde le tradizioni del territorio adeguandosi però alle richieste del nuovo panorama gastronomico, che esige ingredienti di prima qualità ma anche creatività e tecnica impeccabile.


Come si può notare dal sorriso dello chef, l'atmosfera dello show cooking ha assunto un carattere molto 'friendly' nel momento in qui ha presentato il dolce. 
E che dolce! Ispirato ai sassolini del Tagliamento, quelli che possono sembrare dei confetti in realtà è una delicata mousse alla menta ricoperta da cioccolato bianco mentre i sassolini scuri sono fatti di cioccolato soffiato, leggerissimi e fondenti, una vera delizia per il palato. 
I granellini di 'sabbia' che fanno da letto ai cioccolatini sono palline di cioccolato bianco soffiato. 


In questo piatto prevale la tecnica sopraffina dello chef che addirittura crea gli stampi dei sassolini con la colla per alimenti e lavora il cioccolato con una cura quasi maniacale.



Durante il suo show cooking, Alberto Tonizzo è stato coadiuvato dalle giovani 'brigate' delle scuole alberghiere. E' stato molto bello vedere tanti ragazzi di nazionalità diverse lavorare a fianco di un grande chef, con il loro carico di speranze e aspettative.
Come ultima annotazione vorrei ricordare che la rivista Fuocolento ha curato questo e molti altri show cooking omaggiando i visitatori di alcune copie del giornale.


Qui sotto trovate il mio video reportage. Grazie e alla prossima.